La sostituzione delle protesi mammarie è indicata quando le protesi esistenti devono essere rimosse o sostituite per motivi estetici, medici o di durata. L’intervento permette di aggiornare il volume, la forma o la posizione del seno, mantenendo un décolleté armonioso e naturale e migliorando comfort e sicurezza.
Le protesi possono essere sostituite per diversi motivi: usura naturale, contrattura capsulare, cambiamento estetico desiderato o complicazioni. L’intervento prevede la rimozione delle protesi esistenti e, se necessario, la correzione del tessuto circostante per ottenere un risultato uniforme e simmetrico.
La nuova protesi viene scelta in base alle preferenze della paziente e alla conformazione del corpo, con valutazioni precise su volume, forma e posizionamento. La durata dell’intervento varia da 1 a 2 ore sotto anestesia generale, con ricovero spesso in day-hospital. Tecniche moderne consentono cicatrici minime e recupero più rapido rispetto al passato.
Come funziona?
Dopo un’attenta valutazione e misurazioni preliminari, il chirurgo rimuove le protesi esistenti tramite incisioni già presenti o nuove, a seconda della situazione. Se necessario, il tessuto mammario e la tasca protesica vengono rimodellati per garantire simmetria e stabilità. Le nuove protesi vengono posizionate sotto il muscolo pettorale o sotto la ghiandola, a seconda della scelta tecnica e delle caratteristiche anatomiche. Il seno appare gonfio nei primi giorni, ma con reggiseno compressivo e controlli regolari, il recupero procede rapidamente e il risultato finale si manifesta dopo alcune settimane.
Sostituzione protesi
Post operatorio
Nei giorni successivi all’intervento, gonfiore e lividi sono comuni ma temporanei. Il reggiseno chirurgico va indossato costantemente per alcune settimane, favorendo la stabilità delle protesi e la corretta cicatrizzazione. Attività intense e sollevamento pesi devono essere evitati per almeno 4-6 settimane, mentre le normali attività quotidiane possono riprendere gradualmente. Controlli periodici aiutano a monitorare la posizione delle protesi e la guarigione delle incisioni. Molte pazienti notano un immediato miglioramento dell’armonia del seno e maggiore comfort rispetto alle precedenti protesi.
Non esiste un tempo fisso; spesso si interviene dopo 10-15 anni o per problemi specifici.
Generalmente si sfruttano le incisioni esistenti, minimizzando segni visibili.
Moderato, gestibile con farmaci prescritti dal chirurgo.
Sì, l’intervento permette di aggiornare le protesi secondo le preferenze della paziente.
Come per ogni intervento, infezioni, ematomi o contrattura capsulare sono possibili ma rari con tecnica esperta e follow-up corretto.
Non esiste un tempo fisso; spesso si interviene dopo 10-15 anni o per problemi specifici.
Generalmente si sfruttano le incisioni esistenti, minimizzando segni visibili.
Moderato, gestibile con farmaci prescritti dal chirurgo.
Sì, l’intervento permette di aggiornare le protesi secondo le preferenze della paziente.
Come per ogni intervento, infezioni, ematomi o contrattura capsulare sono possibili ma rari con tecnica esperta e follow-up corretto.
I rischi della sostituzione protesi
L’intervento comporta rischi simili a quelli della mastoplastica: possibili infezioni, sanguinamento, cicatrici evidenti, contrattura capsulare o spostamento della protesi. Talvolta può essere necessaria una revisione chirurgica. La scelta di un chirurgo esperto e l’osservanza delle indicazioni post-operatorie riducono significativamente tali rischi. È fondamentale discutere aspettative e limiti dell’intervento, così da ottenere risultati coerenti con il corpo e desideri della paziente.
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